
Iniziare una collezione
COSI' HO INIZIATO
IO
Un giorno, non ricordo esattamente in che anno ma doveva essere circa
il 1968, trovo per
casa una vecchia busta affrancata con un francobollo "strano", diverso
dai
soliti rettangolini colorati (siracusana). Mi incuriosisce
tremendamente quel coriandolo, e
passo dei quarti d'ora a cercare di capire se il timbro e' vero oppure
stampato sul
francobollo stesso. E' cosi' perfetto, cosi' rotondo, cosi' chiaro...
eppure e' proprio un
timbro...
Si tratta della prima emissione della Giornata del Francobollo, del
1959, in seguito ho
acquistato il valore nuovo, ma conservo ancora quello originale che
scateno' la mia
passione per la filatelia. Eccolo!
Qualche giorno dopo, una nuova scoperta: sulla console in ingresso e'
appoggiata una
lettera appena arrivata, affrancata con un altro francobollo, non solo
diverso dalla
"solita" siracusana, ma persino diverso da quello che sto osservando da
giorni....
Mi si spalanca un nuovo orizzonte. Immediatamente interrogata sul
mistero, mia madre mi
spiega che ci possono essere tantissimi francobolli diversi, non solo
per i vari tipi di
lettera, cartolina, eccetera, ma anche differenti fra loro nella
dimensione, nel colore,
nelle figure...
Da quel giorno, ogni volta che passavo dalla mia portineria, frugavo
tra la posta degli
altri inquilini, nel mio palazzo non c'erano le cassette con le chiavi,
ma solo dei
ripiani di legno nel quale la corrispondenza veniva appoggiata dal
portinaio dopo essere
stata smistata. E ogni volta che trovavo dei "coriandoli" diversi,
chiedevo al
vicino di casa di darmi la busta vuota invece che buttarla.
Poi faccio una pensata. Se in tutto il palazzo, con pochi appartamenti,
nel giro di un
paio di mesi sono gia' riuscita a raccogliere tanti coriandoli diversi,
chissa' quanti ne
potrei trovare in tutta la via...
Presto fatto. In via Alberto da Giussano, dietro corso
Magenta a Milano, nei tardi anni '60 non c'era traffico, i bambini
della via si
conoscevano tutti ed era normale giocare a turno nei cortili dei
diversi numeri civici,
quindi nessun imbarazzo a chiedere alle varie portinaie di lasciarmi
guardare tra la posta
perche' faccio collezione di francobolli e se ne trovo qualcuno che mi
piace...
Gia', ma non posso mica suonare tutti i campanelli, non conosco gli
inquilini degli altri
numeri civici bene come conosco quelli del mio palazzo. E io ho solo 5
anni, ancora non so
scrivere.
Allora il
mio papa' (che ora non c'e' piu', e questo e' uno dei ricordi piu'
belli che ho di lui) mi
prepara dei fogli ciclostilati con lo stesso messaggio ripetuto piu'
volte, io non devo
fare altro che ritagliarli, riempirmi le tasche di questi bigliettini e
di graffette e
attaccarne uno a ogni busta su cui trovo un francobollo che mi piace.
Il messaggio recitava cosi', me lo ricordo perfettamente: "per favore,
se questo
francobollo non le interessa, puo' lasciarlo in portineria? Grazie,
Laura, del numero
7".
E il sabato era giorno di raccolto. Mi facevo tutta la via e tornavo a
casa con le tasche
piene di nuovi coriandoli...
Oggi non si potrebbe piu' fare, me ne rendo conto e me ne dispiaccio
immensamente. I vari
recapiti autorizzati, postel e bolli automatizzati hanno quasi
totalmente sostituito i
francobolli, la corrispondenza cartacea e' sempre meno frequente. Ma
soprattutto, sono
cambiati i ritmi e l'atteggiamento delle persone; il timore ha
sostituito la
disponibilita' e chiedere pochi istanti di attenzione, in cambio di
niente, equivale
troppo spesso a rubare tempo.
Ma questo e' filosofia, non filatelia...
COME INIZIARE, ALLORA?
A parte i francobolli che arrivano comunque in casa, chiedi agli amici
o ai parenti di
conservarti tutti gli involucri e le buste della loro corrispondenza.
Sarai poi tu a
scartare cio' che non ha alcun valore filatelico, ma cosi' facendo
potrai reperire i primi
valori della tua collezione.
Una volta stabilito cosa ti piace collezionare, dovrai cominciare a
cercare dei pezzi
specifici. Io ho scelto l'Italia, come la maggior parte delle persone
che vive in questo
paese. Ma se ad esempio hai dei parenti in Argentina, puoi anche
collezionare quello
Stato, oppure, grazie ai nuovi mezzi di comunicazione - hai mai sentito
parlare di
Internet? :o) - puoi cercare degli amici in Australia
o in Irlanda e con
il loro aiuto raccogliere altre aree...
Un altro metodo per accrescere la collezione e' lo scambio. Ecco
perche' non va mai
buttata via l'eccedenza, i "doppi" vanno conservati a parte ma sono
utili quanto
i valori della collezione "principale". Non solo li puoi scambiare, un
domani
potresti persino metterli in vendita, e realizzare i soldi che ti
servono per tappare i
buchi della collezione comprando quei pezzi pregiati che finora non hai
mai potuto
permetterti.
E questa si chiama autobiografia, mi sembra.... :-)
Naturalmente ci sono anche i negozi di filatelia. Non solo per comprare
i francobolli, ma
anche tutto il materiale filatelico, dai cataloghi agli album.
I francobolli nuovi, ormai ne vengono emessi quasi un centinaio
all'anno, si possono
naturalmente trovare agli sportelli filatelici degli uffici postali.
Purtroppo non tutte
le citta' hanno uno sportello filatelico, ma le Poste hanno un servizio
abbonamenti.
Anche per quanto riguarda le emissioni di San Marino e del Vaticano, se
decidi di
collezionare queste aree, c'e' un servizio abbonamenti. Eccoti i numeri
per avere
informazioni:
Poste Italiane Divisione Filatelia: 06/77101
Ufficio Filatelico e Numismatico del Vaticano: 06/69883165
Azienda Autonoma di Stato Filatelica e Numismatica (San Marino):
0549/882350
Anche molti commercianti attuano un servizio simile di abbonamento,
naturalmente con un
aumento sul "facciale" (il valore nominale del francobollo). Hanno
delle spese
di gestione, d'altronde...
PERCHE'
COLLEZIONARE FRANCOBOLLI?
Bella domanda, e' come quando mi chiedono perche' guido la moto....
perche' mi piace, no?
Perche' e' piacevole, soddisfacente, affascinante, vedo posti belli,
provo emozioni
profonde, imparo cose che altrimenti sfuggirebbero alla mia attenzione.
A proposito,
questa e' la mia moto.

Beh, le motivazioni per
iniziare a
raccogliere e collezionare i francobolli sono simili.
Prima di tutto, devi possedere la passione per i dettagli. E questa
virtu' si puo'
educare, ma non creare. Non ho *mai* incontrato un collezionista che
sia, in ogni aspetto
della propria vita, sciatto, disordinato, superficiale, impreciso. I
francobolli
sono oggetti piccoli e preziosi, che vanno trattati con cura e
attenzione, quindi spesso,
senza accorgertene, tasferisci poi la stessa cautela che riservi alla
tua collezione su
altre cose che fai durante la giornata. E questo e' gia' un ottimo
risultato.
La filatelia e' un hobby culturale. I francobolli raccontano, quindi
insegnano la storia.
Ogni avvenimento memorabile, dallo sbarco dei Mille al restauro di un
quadro famoso, dal
centenario della nascita di Dante alla vincita di un premio Nobel,
viene solitamente
commemorato con l'emissione di un francobollo. Non ci crederai, ma
spesso mi capita di
venire a sapere di
un argomento importante perche' ho notato la scritta su un francobollo,
e da li' la mia
curiosita' mi ha portato ad approfondire l'argomento, e ad accrescere
quindi la mia
conoscenza.
La curiosita' e la filatelia vanno di pari passo. E se ti interessa il
mio solito commento
"filosofico" circa la curiosita', io la reputo il primo e piu' evidente
sintomo
di intelligenza. Solo chi e' curioso cerca, scopre, analizza, impara.
I francobolli fanno da collante tra generazioni, non solo tra amici che
dividono lo stesso
hobby.
Pochi giorni fa un signore di Roma - Antonio - mi telefona chiedendomi
di vendergli dei
francobolli. "Sai, - mi racconta - ho comprato un catalogo (manco
a farlo
apposta, il Sassone!), ieri sera mi sono messo li' con mio figlio,
l'abbiamo sfogliato
insieme, l'ho visto cosi' curioso e interessato... voglio iniziare a
collezionare
francobolli insieme a lui, e' un ottimo metodo per stare insieme, in
modo istruttivo,
divertente e soprattutto uniti da una passione comune". Scommetto che
questo genitore
non avra' mai il problema del figlio che finira' in ospedale perche' si
e' rimbambito
davanti a un videogioco per 24 ore di seguito. E che non mi vengano a
dire che i
videogiochi (o altro) sono pericolosi in se'... e' tutto merito/colpa
delle persone, da
come educano i figli a usare le cose, e questo ne e' un chiaro esempio.
(complimenti
Antonio!)
La filatelia e' l'unico hobby che, dal lato economico, ti dara' sempre
e comunque delle
soddisfazioni. Collezionare saponette mignon o bricchi del latte puo'
essere interessante,
ma prima di tutto non avrai mai un'idea o un paragone di quanto o se la
tua collezione e'
avanzata, secondo il suo valore sara' sempre e solo "affettivo".
Senza naturalmente pretendere di guadagnare dall'oggi al domani, cio'
che spendi in
filatelia non solo si rivalutera' nel tempo, ma avra' sempre un
mercato. Un esempio: il
famoso "Gronchi Rosa", pagato dai pochi fortunati che riuscirono ad
accaparrarselo agli sportelli filatelici nel 1961 a 205 lire, gia' nel
1963 veniva
scambiato intorno alle 9.000 lire. Oggi e' valutato dal Sassone piu' di
3 milioni,
trovarlo sui 2 milioni e' gia' buono.
In conclusione, la filatelia e' veramente l'unico passatempo che, oltre
a istruire e
divertire, rende anziche' costare.