Vocabolario filatelico


AFIS
Amministrazione Fiduciaria Italiana della Somalia, sigla che distingue il periodo, dal 1 aprile 1950 al 30 giugno 1960, in cui l'ex Colonia Italiana fu posta dalle Nazioni Unite sotto l'amministrazione dell'Italia, con il compito di condurla all'indipendenza.

AMG-FTT
"Allied Military Government - Free Territory of Trieste", sigla ufficiale del territorio libero di Trieste (Trieste zona "A")
sotto il controllo anglo-americano. Tale sigla appare in sovrastampa su tutte le carte valori utilizzate in quella zona dall'ottobre 1947 al novembre 1954.

ANNULLO
Stampo utilizzato per timbrare le carte valori postali, ossia imponta postale destinata a rendere nulli, quindi non più utilizzabili, i francobolli applicati o stampati sulla corrispondenza filatelica.

ANTICHI STATI ITALIANI (ASI)
Insieme di regni, ducati e granducati sparsi per la penisola italiana nel 1800, in cui comparvero i primi francobolli di lingua italiana e tedesca. Francobolli precedenti alle emissioni del Regno d'Italia.


APPENDICE
Rettangolo dentellato tipo francobollo, decorato con fregi o/o scritte ma senza valore postale, ai margini o in mezzo a francobolli o gruppi di essi, a scopo decorativo. Quando è in mezzo a 2 valori si chiama anche "bandella".

ASSICURATIVI
Speciali francobolli doppi in uso dal 1 gennaio 1927 a tutto il 1937 con cui l'Istituto di Assicurazione e Previdenza per i Postelegrafonici, su autorizzazione ministeriale, assicurava alcuni oggetti postali per l'Interno e le Colonie o per gli Stati Uniti. Questi francobolli, distribuiti a tutti gli Uffici Postali come normali carte valori, fino all'ottobre 1936 erano intestati alle Assicurazioni d'Italia, cui era stato appaltato il rischio; dal 1948 fino agli anni '70, quando il servizio fu abolito, si usarono invece semplici ricevute con scala valori.

BALBO 7,70
Termine con cui e' noto il francobollo aereo del 1930, celebrativo della Crociera Transatlantica Roma - Rio de Janeiro del Generale Balbo, mai emesso, utilizzato per approntare buste speciali trasportate durante il volo.

BLP (Busta Lettera Postale)
Biglietto postale preaffrancato, interamente tappezzato di pubblicità e contenente un foglio di corrispondenza con altre inserzioni a mo' di cornice, di cui nel 1920 fu autorizzata la vendita con uno sconto di 5 centesimi sul valore dei francobolli applicati, per favorire l'Associazioone degli invalidi di guerra e il fondo per gli orfani di guerra.
Per evitare il distacco e l'uso di francobolli su altre buste, era imposto ai concessionari di sovrastamparli con la dicitura BLP. I francobolli sfusi con gomma provengono dai residuati della concessione.

BLOCCO

Insieme di 3 o più francobolli ancora uniti fra loro, ma non in una sola fila. Quando 3 esemplari sono disposti a L il blocco è definito "a seggiola". Se il blocco è di 4 francobolli disposti su due file diventa "quartina".

BOLLETTINO ILLUSTRATIVO
Opuscolo stampato e venduto dalle Poste Italiane a partire dal 1954 per illustrare le nuove emissioni commemorative, contiene le immagini dei francobolli in formato reale e un articolo che spiega le tecniche di stampa, la storia dell’evento o della personalità a cui è dedicato il bollo.
Fino al 1988, poichè le riproduzioni non recavano alcun segno di annullamento o distinzione dal vero francobollo, venivano spesso ritagliate e usate "regolarmente" per affrancare lettere.

CAVALLINO
Termine con il quale i collezionisti chiamano il francobollo da Lire 1.000 per Pacchi Postali del 1954, il valore più pregiato del settore "servizi" della collezione Repubblica. Il nome deriva dall'immagine della sezione di destra del francobollo.

CENTRATURA
Posizione della vignetta del francobollo rispetto ai margini dentellati. Si definisce OTTIMA perfetta quando è equidistante da ogni lato. Aggiunge plusvalore nei francobolli.

C.L.N. (Comitato di Liberazione Nazionale)
Organizzazione politica delle forze antifasciste sorta per coordinare la lotta partigiana nei territori occupati dai tedeschi. Alcuni di questi comitati si occuparono anche di francobolli, con intenti politici (cancellare gli emblemi del passato regime) o semplicemente celebrativi. Tra le molte emissioni, raccolte e ampiamente documentate nel Catalogo Specializzato CLN Errani - Raybaudi, il Sassone ne cataloga quelle certamente ufficiali: Aosta, Arona, Barge, Cuvio, Domodossola, Imperia, Maccagno, Mantova, Parma, Ponte Chiasso, Savona, Sesto Calende, Valle Bormida.

CONGIUNTA
Dicesi di emissione di francobolli effettuata contemporaneamente da due o più Stati per una mdedesima occasione, solitamente con identico soggetto o disegno.

COR.AL.IT (Corrieri Alta Italia)
Società autorizzata nel febbraio del 1945 dal Ministero delle Comunicazioni della RSI a effettuare collegamenti mediante corrieri ciclisti tra il Piemonte e il Veneto, sulla direttrice Torino-Milano-Venezia-Trieste con una diramazione per Ferrara. La tassa prevista era di 14 lire per ogni porto di 10 grammi. Al retro delle corrispondenze veniva applicato un bollo con spazi per indicare la data e la tassa riscossa, in seguito furono usate speciali etichette colorate e da aprile appositi francobolli. Il servizio, interrotto al momento della Liberazione, fu ripreso il 21 maggio per terminare il 30 giugno.

CORONCINA
Così viene chiamato il francobollo aereo di servizio del 1934, distribuito in occasione del volo Roma - Mogadiscio per fare gli auguri di buon compleanno al Re, a causa della piccola corona impressa in oro (ossia con inchiostro colorato spolverato di porporina) che vi compare.

CENTRATURA
Posizione della vignetta del francobollo rispetto ai margini dentellati. Si definisce OTTIMA perfetta quando è equidistante da ogni lato. Aggiunge plusvalore nei francobolli.

CORPO POLACCO
Il 2° corpo d'Armata polacco al comando del generale Anders aveva combattuto in Italia dal gennaio 1944 con l'armata britannica. Gli ultimi reparti lasciarono l'Italia nel novembre 1946. In questi 3 anni ebbero propri uffici di posta militare, che alla fine del 1945 erano una trentina. i quali all'occorrenza utilizzavano francobolli inglesi, statunitensi o anche italiani. Furono anche approntati francobolli propri, ma l'uso ne fu bloccato dalle Poste Italiane, anche se alcuni valori furono effettivamente passati per posta.

DECALCO
Controstampa speculare più o meno nitida al retro di francobolli e interi postali stampati in tipografia, causato da una battuta a vuoto che imprime il disegno anche sul piano di appoggio dei fogli: nelle battute seguenti i fogli ricevono quindi la stampa su entrambi i lati, anche se quella dal lato della gomma è sempre più leggera. Può anche verificarsi con altri sistemi di stampa, per contatto dei fogli non ancora asciutti tra loro. Varietà apprezzata, generalmente riscontrabile in alcuni francobolli del Regno d'Italia.

DIZZASCO
Comune in provincia di Como che dal settembre 1944 organizzò un proprio collegamento postale con il capoluogo. in seguito esteso a Castiglione d'Intelvi. La sovrattassa richiesta per il servizio era di c. 50 per le cartoline e di 1 lira per le lettere, e venne rappresentata con speciali marche realizzate con una semplice dicitura entro una cornice di svastiche, fu probablmente tale fregio a fare calare il silenzio su questo servizio ausiliario.

DOPPIONE
Francobollo che si ripete 2 volte nella collezione. Indispensabile per gli scambi tra collezionisti!

ENTI PARASTATALI
Termine usati per indicare Enti, Corpi e Istituti posti sotto il patrocinio di alcuni Ministeri, e pertanto a parziale carico dello Stato. Per frenare gli abusi della franchigia ad essi accordata e contabilizzare l’importo delle spese da addebitare al Ministero a cui facevano capo, furono nel 1924 approntati speciali francobolli intestati ai singoli Enti. L’intera raccolta comprende 77 francobolli ed è molto pregiata. Sono però presenti sul mercato numerose falsificazioni con tanto di filigrana, comunque interessanti quando è specificato che si tratta solo di ristampe, pericolose quando vengono spacciate per vere
.

ERINNOFILIA
Collezionismo di vignette strutturate come francobolli, in genere dentellate e spesso anche gommate, emesse da enti, associazioni e privati per scopo benefico, celebrativo, propagandistico o pubblicitario. Le norme postali prevedono che venga applicata solo al retro della corrispondenza, come chiudilettera o a solo scopo estetico, ma spesso sono state usate accanto ai normali francobolli e per questo bollate e annullate regolarmente. In questo caso, sono molto curiose da conservare insieme alla busta (da non staccare).

FACCIALE
Il valore in centesimi o in lire "reale" del francobollo, che figura sulla vignetta, ossia la cifra a cui veniva o viene venduto alla Posta.

FDC
"First day cover", ossia "busta primo giorno". Busta, solitamente illustrata, recante un francobollo o un’intera serie timbrata il primo giorno di vendita (emissione) del francobollo stesso, in genere con uno speciale annullo celebrativo o/e attinente al soggetto dell’emissione.

FILIGRANA
Marchi, disegni o scritte inserite nello spessore della carta durante la lavorazione della carta stessa e visibili soltanto osservando il foglio controluce. Possono essere a corona - in uso durante il Regno - a ruota, a stelle, a lettere, quest’ultima generalmente presente solo nel bordo dei fogli ancora interi. Se le lettere toccano e quindi appaiono anche in parte sul francobollo stesso, è spesso motivo di particolare interesse per i collezionisti.
Oltre al disegno di per sè, occorre anche la distinzione circa la grandezza e la posizione del disegno della filigrana (coricata, destra, sinistra ecc). E' bene ricordare a questo proposito che gli italiani la osservano e classificano dal retro del francobollo, mentre gli inglesi usano descriverla come vista dalla parte della vignetta.

FOGLIETTO
Piccolo foglio emesso per scopi puramente filatelici, comprendente uno o più francobolli anche diversi tra loro per disegno, dimensioni o valore, rinchiusi in una cornice con diciture celebrative, fregi e/o eventuali altri disegni. Vengono venduti solamente presso gli sportelli filatelici, ai normali uffici postali arrivano, una volta terminato il periodo di vendita "collezionistico", i soli francobolli ricavati dai foglietti. La Repubblica di San Marino ha emesso il suo primo foglietto nel 1937, il Vaticano nel 1952, lo SMOM nel 1968. L’Italia - in teoria - nel 1985, ma in realtà il "penny black" è solo un maxifrancobollo e i 2 celebrativi "Italia 98" sono in effetti dei minifogli.

FOGLIO INTERO (TAVOLA)
Classico sistema di distribuzione dei francobolli, comprendente un numero tondo di valori e ampi margini sui quattro lati della tavola. Oggi vengono stampati solo "singoli" fogli interi, mentre fino agli anni ‘60 i cilindri di stampa davano origine a fogli da 400 francobolli divisi all’interno da un interpazio a croce in singole tavole da 100 pezzi l’uno, che venivano poi separati per la distribuzione in fogli da 100 o doppi fogli comprendenti 2 tavole di gruppi di 100 affiancati. In questo caso i fogli si dicono uniti "a ponte", e sono ultimamente assai ricercati dai collezionisti.

FRAMMENTO
Pezzetto di lettera, modulo o cartolina che contiene solo il francobollo o i francobolli e, in caso di fortuna, anche il relativo annullo. Se l’annullo è completo, in caso di valori antichi o raramente viaggiati, è sempre più pregiato del francobollo sfuso "lavato", ma significa ben poco rispetto al documento originale integro, con informazioni sull’affrancatura, sul tipo di spedizione, ecc. Assolutamente sconsigliabile strappare il frammento da una qualsiasi lettera o cartolina antecedente ai tempi moderni.

FRANCHIGIA POSTALE
Esenzione del pagamento delle tasse postali. E’ un classico delle antiche poste: un tempo, quando non si usava sempre affrancare le lettere (vedi: Rowland Hill) la franchigia consisteva nel non pagare le tasse della corrispondenza in arrivo, e tale pratica rimase in atto sino al 1874, tanto che il Re godeva di franchigia illimitata, cioè su qualsiasi tipo di corrispondenza inviatagli da qualsiasi parte del Regno; ciò non ostante, se desiderava comunque affrancare le lettere in partenza doveva usare i francobolli. Solo dal 1875 il Re e l’intera famiglia reale, e in seguito anche il Presidente della Repubblica e tra il 1973 e il 1977 anche i sindaci dei singoli comuni, in quanto "ufficiali di governo", vennero dotati di appositi bolli per rendere il proprio carteggio in franchigia. Durante la Guerra anche ai militari fu concesso questo privilegio, che eccezionalmente è stato esteso ai civili in caso di gravi calamità naturali, dall’alluvione del Polesine ai terremoti del Belice, Friuli, Irpinia.

ROWLAND HILL
Ideatore, promotore e realizzatore della Riforma Postale inglese che introdusse l’affrancatura anticipata della corrispondenza mediante francobolli.
Riporta il catalogo Sassone: "Un fatto occasionale portò Sir Rowland Hill all’invenzione del francobollo. Fino al 1840 infatti il servizio postale era organizzato in maniera assai differente: i plichi venivano consegnati esclusivamente dai "Maestri di Posta" che provvedevano all’inoltro ai destinatari che pagavano la relativa tariffa. C’era da tempo in alcuni Stati la facoltà di pagare la lettera in partenza, ma la maggior parte della corrispondenza era spedita a carico del destinatario. Capitò a Sir Hill di vedere una donna rifiutare la lettera del fratello con la giustificazione che non aveva di che pagare. Mosso a compassione saldò egli stesso la tariffa ma, intrettenutosi poi a parlare con la donna, venne a sapere che non ce ne sarebbe stato alcun bisogno poichè, attraverso dei segni convenzionali all’esterno della lettera, il fratello aveva comunicato di stare bene ed altre notizie. L’interno del plico, naturalmente, era bianco! Resosi conto del grande danno che questa scorretezza arrecava all’erario, gli venne l’idea di una "marca" da applicare sulle lettere a comprova dell’avvenuto pagamento della tassa dovuta. Fu questa rivoluzione che in pochi anni cambiò il volto del servizio postale in tutto il mondo."

GRONCHI ROSA
Nome con cui è universalmente noto il francobollo da lire 205 rosa emesso nel 1961 in occasione del viaggio del Presidente della Repubblica Italiana in Sud America. Posto in vendita il giorno di Pasquetta, venne ritirato il mattino seguente a causa di un errore nel disegno che aveva causato le proteste dell'ambasciata peruviana (i contorni erano mal disegnati tanto che un pezzo del Perù era stato tagliato via!). Venne sostituito a tempo di record con un tipo corretto, stampato in grigio. Caso unico al mondo, le Poste ricoprirono a proprie spese con il nuovo tipo gli esemplari in rosa già venduti e applicati sulle lettere aeree fatte affluire a Roma per essere inoltrate in Sud America con il volo presidenziale.

LIBRETTO
Copertina di cartoncino contenente uno o più blocchi o strisce di francobolli. Creati originariamente per chi vuole tenere a portata di mano una piccola scorta di francobolli senza rischio di sciuparli o per la distribuzione di valori tramite macchinette (in Inghilterra ad esempio sono regolarmente venduti e utilizzati) sono stati in Italia, soprattutto di recente, oggetto di creazioni filateliche.

LINGUELLA
Strisciolina di carta, solitamente pergamino trasparente, gommata da un lato, che piegata in due serviva per applicare i francobolli ai fogli degli album. Soppiantata dalle taschine o listelli trasparenti,è ancora impiegata da qualche collezionista per i francobolli usati che non corrono più il rischio di vedersi la gomma "rovinata" dalla linguella. Si definiscono infatti "linguellati" i francobolli nuovi che recano sul retro anche solo una lieve traccia - spesso impercettibile - della presenza di una precedente linguella, laddove cioè la gomma non è più completamente integra. Questi francobolli sono, ai fini di mercato, deprezzati. La mia opinione è che il francobollo vada osservato sul davanti, per poterne godere della piena bellezza, e non sul retro. La traccia di linguella infatti non deturpa in alcun modo l’estetica del francobollo. La traccia di linguella (TL) deve sempre comunque, per correttezza, essere indicata durante lo scambio, vendita o acquisto di un francobollo.

MANCOLISTA
Elenco di francobolli o altri valori mancanti nella collezione. Si stila per promemoria o per comodità quando si chiede a qualcuno di reperire per proprio conto i valori mancanti.

MARCOFILIA
Branca della filatelia che si occupa dei bolli, timbri e annullamenti postali, che vengono studiati, raccolti e catalogati, su frammento o su documento postale integro, alla stessa stregua dei francobolli.

MICHETTI
Francesco Paolo, pittore e fotografo (1951/1929) molto apprezzato a inizio secolo. Esponente del verismo, amico di Gabriele d’Annunzio e come lui amante dell’effetto scenografico e del dramma esasperato e decadente. Fu interpellato dalle Poste Italiane per una nuova serie, su consiglio della Regina Elena che suggerì anche i soggetti dei francobolli. Dai numerosi bozzetti proposti fu estratta e adottata un’iscrizione calcografica con il mare alle spalle del Re (pare suggerito dallo stesso D’Annunzio, come simbolo del viaggio del Re nell’Egeo quando venne assassinato Re Umberto I), dalla quale vennero poi ricavati tantissimi valori tipografici con varianti di colore e valore, tutti indicati dai filatelisti come "Michetti", emessi tra il 1906 e il 1927.
Tante sono le varietà, specializzazioni e varianti che di questi valori esiste in apposito catalogo.

MINIFOGLIO
Piccolo foglio di francobolli, talvolta con fregi, stemmi o diciture sui margini, che per le ridotte dimensioni può stare in una pagina d’album e che viene quindi collezionato intero.

NON EMESSO
Francobollo la cui emissione è stata bloccata all’ultimo momento per ragioni istituzionali, politiche o a causa di errori di vario genere. Spesso una parte della tiratura viene comunque salvata dalla distruzione e poi venduta ai filatelici. I collezionisti più esigenti considerano una serie completa solo quando è presente anche il valore non emesso di tale serie. Tra queste: 3 valori del 1941, "Fratellanza d’armi Italo-tedesca"; il valore da centesimi 15 grigio "Dante" del 1921; il colore verde della serie del 1930 "Nozze di Umberto e Maria José". Molti definiscono un "non emesso" anche il famoso Gronchi Rosa, la cui storia è invece completamente differente.

NUMERO DI TAVOLA
Ciascun foglio intero è numerato progressivamente. La numerazione appare lungo il margine del foglio, in punti e con stili differenti a seconda dell’epoca del francobollo, ed è naturalmente differente da foglio in foglio, a meno che non si tratti di fogli ricavati da una stampa a 4 tavole (vedi FOGLI INTERI), o di fogli ancora uniti a ponte. In questo caso, entrambe le tavole recano stampigliato l’identico numero.

ODONTOMETRO
Strumento filatelico atto a misurare il passo della dentellatura.

PACCHI IN CONCESSIONE
Speciali marche emesse tra il 1963 e il 1984 per il pagamento da parte di corrieri e trasportatori privati del diritto dovuto alle Poste per ogni pacco fino a 20 Kg trasportato in deroga al monopolio postale.

PERFIN
Dall’inglese "perforated in", neologismo filatelico per indicare i francobolli perforati da scritte, lettere o fregi, impressi da enti e privati per marcare gli esemplari acquistati impedendone il furto, la rivendita o il cambio da parte di impiegati truffaldini. Fu introdotto in Italia nel 1882.

PONTE
Coppia di francobolli o quartine o tavole intere separate dall’interspazio, provenienti da fogli in cui gli esemplari sono stati stampati e distribuiti in gruppi di due ancora uniti. Molto in voga negli ultimi tempi, e’ ancora piu’ interessante quando i due francobolli sono diversi, come nei tipi della Propaganda di Guerra del 1942.

QUARTINA
Indica un blocco di 4 francobolli disposti in due file sovrapposte da 2 esemplari ciascuna fila. Nei francobolli non di particolare pregio non ha solitamente un plusvalore economico, che aumenta invece quando si tratta di quartine di francobolli già rari singolarmente. Le quartine più pregiate sono quelle di angolo (ossia con il bordo che circonda 3 dei 4 francobolli) che essendo limitate al massimo a 4 per foglio intero, sono anche più rare. Se inoltre uno dei bordi reca il numero di tavola, oppure emblemi o diciture particolari, è ancora più interessante. E’ naturalmente, in ogni caso, personalmente sconsigliato dividerle per ricavarne 4 esemplari sfusi, sia dal punto estetico che filatelico che economico.

SERVIZI
Termine convenzionale per indicare in filatelia l’insieme di francobolli per servizi speciali che esulano dalla normale affrancatura di lettere o cartoline (posta aerea, espressi, posta pneumatica, pacchi postali, recapito autorizzato, ecc) e per estensione anche carte valori che, in teoria, con i servizi accessori poco avrebbero a che vedere, come marche da bollo, segnatasse, pubblicitari, propaganda di guerra.

VARIETA'
Difetto di incisione, stampa, sovrastampa, dentellatura presente in un francobollo, . Una varietà è detta COSTANTE se compare in determinate posizioni del foglio in tutta o parte della tiratura, OCCASIONALE se compare solo in qualche foglio,
generalmente sfuggito ai controlli. Possono essere pressochè infinite, le più note vengono catalogate e valutate, a seconda della rarità o "stranezza", con notevoli plusvalori rispetto al francobollo normale.

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