
BALBO
7,70
Termine
con cui e' noto il francobollo
aereo del 1930, celebrativo della Crociera Transatlantica Roma - Rio de
Janeiro del Generale Balbo, mai emesso, utilizzato per approntare buste
speciali trasportate durante il volo.
BOLLETTINO
ILLUSTRATIVO
Opuscolo stampato e
venduto dalle
Poste Italiane a
partire dal 1954 per illustrare le nuove emissioni commemorative,
contiene le immagini dei
francobolli in formato reale e un articolo che spiega le tecniche di
stampa, la storia
dell’evento o della personalità a cui è dedicato il bollo.
Fino al 1988,
poichè le
riproduzioni non
recavano alcun segno di annullamento o distinzione dal vero
francobollo, venivano spesso
ritagliate e usate "regolarmente" per affrancare lettere.
CAVALLINO
Termine con il
quale i
collezionisti chiamano
il francobollo da Lire 1.000 per Pacchi Postali del 1954, il valore
più pregiato del settore "servizi" della collezione Repubblica.
Il nome deriva dall'immagine della sezione di destra del francobollo.
CENTRATURA
Posizione della
vignetta
del francobollo
rispetto ai margini dentellati. Si definisce OTTIMA perfetta quando
è equidistante da
ogni lato. Aggiunge plusvalore nei francobolli.
C.L.N.
(Comitato di Liberazione Nazionale)
Organizzazione
politica delle forze antifasciste sorta per coordinare la lotta
partigiana nei territori occupati dai tedeschi. Alcuni di questi
comitati si occuparono anche di francobolli, con intenti politici
(cancellare gli emblemi del passato regime) o semplicemente
celebrativi. Tra le molte emissioni, raccolte e ampiamente documentate
nel Catalogo
Specializzato CLN Errani - Raybaudi, il Sassone ne cataloga quelle
certamente ufficiali: Aosta, Arona, Barge, Cuvio, Domodossola, Imperia,
Maccagno, Mantova, Parma, Ponte Chiasso, Savona, Sesto Calende, Valle
Bormida.
CONGIUNTA
Dicesi di
emissione di francobolli effettuata contemporaneamente da due o
più Stati per una mdedesima occasione, solitamente con identico
soggetto o disegno.
COR.AL.IT
(Corrieri Alta Italia)
Società
autorizzata nel febbraio del 1945 dal Ministero delle Comunicazioni
della RSI a effettuare collegamenti mediante corrieri ciclisti tra il
Piemonte e il Veneto, sulla direttrice Torino-Milano-Venezia-Trieste
con una diramazione per Ferrara. La tassa prevista era di 14 lire per
ogni porto di 10 grammi. Al retro delle corrispondenze veniva applicato
un bollo con spazi per indicare la data e la tassa riscossa, in seguito
furono usate speciali etichette colorate e da aprile appositi francobolli. Il servizio,
interrotto al momento della Liberazione, fu ripreso il 21 maggio per
terminare il 30 giugno.
CORONCINA
Così
viene chiamato il francobollo aereo di servizio del 1934, distribuito
in occasione del volo Roma - Mogadiscio per fare gli auguri di buon
compleanno al Re, a causa della piccola corona impressa in oro (ossia
con inchiostro colorato spolverato di porporina) che vi compare.
CENTRATURA
Posizione della
vignetta
del francobollo
rispetto ai margini dentellati. Si definisce OTTIMA perfetta quando
è equidistante da
ogni lato. Aggiunge plusvalore nei francobolli.
CORPO
POLACCO
Il 2° corpo
d'Armata polacco al comando del generale Anders aveva combattuto in
Italia dal gennaio 1944 con l'armata britannica. Gli ultimi reparti
lasciarono l'Italia nel novembre 1946. In questi 3 anni ebbero propri
uffici di posta militare, che alla fine del 1945 erano una trentina. i
quali all'occorrenza utilizzavano francobolli inglesi, statunitensi o
anche italiani. Furono anche approntati francobolli propri, ma l'uso ne
fu bloccato dalle Poste Italiane, anche se alcuni valori furono
effettivamente passati per posta.
DECALCO
Controstampa
speculare più o meno nitida al retro di francobolli e interi
postali stampati in tipografia, causato da una battuta a vuoto che
imprime il disegno anche sul piano di appoggio dei fogli: nelle battute
seguenti i fogli ricevono quindi la stampa su entrambi i lati, anche se
quella dal lato della gomma è sempre più leggera.
Può anche verificarsi con altri sistemi di stampa, per contatto
dei fogli non ancora asciutti tra loro. Varietà apprezzata,
generalmente riscontrabile in alcuni francobolli del Regno d'Italia.
DIZZASCO
Comune in provincia di Como che dal settembre 1944 organizzò un
proprio collegamento postale con il capoluogo. in seguito esteso a
Castiglione d'Intelvi. La sovrattassa richiesta per il servizio era di
c. 50 per le cartoline e di 1 lira per le lettere, e venne
rappresentata con speciali
marche realizzate con una semplice dicitura entro una cornice di
svastiche, fu probablmente tale fregio a fare calare il silenzio su
questo servizio ausiliario.
DOPPIONE
Francobollo che si ripete 2 volte nella collezione.
Indispensabile per gli
scambi tra collezionisti!
ERINNOFILIA
Collezionismo di
vignette
strutturate come
francobolli, in genere dentellate e spesso anche gommate, emesse da
enti, associazioni e
privati per scopo benefico, celebrativo, propagandistico o
pubblicitario. Le norme postali
prevedono che venga applicata solo al retro della corrispondenza, come
chiudilettera o a
solo scopo estetico, ma spesso sono state usate accanto ai normali
francobolli e per
questo bollate e annullate regolarmente. In questo caso, sono molto
curiose da conservare
insieme alla busta (da non staccare).
FACCIALE
Il valore in
centesimi o
in lire
"reale" del francobollo, che figura sulla vignetta, ossia la cifra a
cui veniva
o viene venduto alla Posta.
FDC
"First day
cover", ossia
"busta primo giorno". Busta, solitamente illustrata, recante un
francobollo o
un’intera serie timbrata il primo giorno di vendita (emissione) del
francobollo
stesso, in genere con uno speciale annullo celebrativo o/e attinente al
soggetto
dell’emissione.
FILIGRANA
Marchi, disegni
o scritte
inserite nello
spessore della carta durante la lavorazione della carta stessa e
visibili soltanto
osservando il foglio controluce. Possono essere a corona - in uso
durante il Regno - a
ruota, a stelle, a lettere, quest’ultima generalmente presente solo nel
bordo dei
fogli ancora interi. Se le lettere toccano e quindi appaiono anche in
parte sul
francobollo stesso, è spesso motivo di particolare interesse per
i
collezionisti.
Oltre al disegno
di per
sè, occorre
anche la distinzione circa la grandezza e la posizione del disegno
della filigrana
(coricata, destra, sinistra ecc). E' bene ricordare a questo proposito
che gli
italiani la osservano e classificano dal retro del francobollo, mentre
gli inglesi usano
descriverla come vista dalla parte della vignetta.
FOGLIETTO
Piccolo foglio
emesso per
scopi puramente
filatelici, comprendente uno o più francobolli anche diversi tra
loro
per disegno,
dimensioni o valore, rinchiusi in una cornice con diciture celebrative,
fregi e/o
eventuali altri disegni. Vengono venduti solamente presso gli sportelli
filatelici, ai
normali uffici postali arrivano, una volta terminato il periodo di
vendita
"collezionistico", i soli francobolli ricavati dai foglietti. La
Repubblica di
San Marino ha emesso il suo primo foglietto nel 1937, il Vaticano nel
1952, lo SMOM nel
1968. L’Italia - in teoria - nel 1985, ma in realtà il "penny
black" è solo un maxifrancobollo e i 2 celebrativi "Italia 98"
sono in
effetti
dei minifogli.
FOGLIO
INTERO (TAVOLA)
Classico sistema
di
distribuzione dei
francobolli, comprendente un numero tondo di valori e ampi margini sui
quattro lati della
tavola. Oggi vengono stampati solo "singoli" fogli interi, mentre fino
agli anni
‘60 i cilindri di stampa davano origine a fogli da 400 francobolli
divisi
all’interno da un interpazio a croce in singole tavole da 100 pezzi
l’uno, che
venivano poi separati per la distribuzione in fogli da 100 o doppi
fogli comprendenti 2
tavole di gruppi di 100 affiancati. In questo caso i fogli si dicono
uniti "a
ponte", e sono ultimamente assai ricercati dai collezionisti.
FRAMMENTO
Pezzetto di
lettera,
modulo o cartolina che
contiene solo il francobollo o i francobolli e, in caso di fortuna,
anche il relativo
annullo. Se l’annullo è completo, in caso di valori antichi o
raramente
viaggiati, è sempre più pregiato del francobollo sfuso
"lavato", ma
significa ben poco rispetto al documento originale integro, con
informazioni
sull’affrancatura, sul tipo di spedizione, ecc. Assolutamente
sconsigliabile
strappare il frammento da una qualsiasi lettera o cartolina antecedente
ai tempi moderni.
FRANCHIGIA
POSTALE
Esenzione del
pagamento
delle tasse postali.
E’ un classico delle antiche poste: un tempo, quando non si usava
sempre affrancare
le lettere (vedi:
Rowland Hill) la
franchigia consisteva nel non pagare le tasse della corrispondenza in
arrivo, e tale
pratica rimase in atto sino al 1874, tanto che il Re godeva di
franchigia illimitata,
cioè su qualsiasi tipo di corrispondenza inviatagli da qualsiasi
parte
del Regno;
ciò non ostante, se desiderava comunque affrancare le lettere in
partenza doveva
usare i francobolli. Solo dal 1875 il Re e l’intera famiglia reale, e
in seguito
anche il Presidente della Repubblica e tra il 1973 e il 1977 anche i
sindaci dei singoli
comuni, in quanto "ufficiali di governo", vennero dotati di appositi
bolli per
rendere il proprio carteggio in franchigia. Durante la Guerra anche ai
militari fu
concesso questo privilegio, che eccezionalmente è stato esteso
ai civili in caso di gravi
calamità naturali, dall’alluvione del Polesine ai terremoti del
Belice, Friuli,
Irpinia.
ROWLAND
HILL
Ideatore,
promotore e
realizzatore della
Riforma Postale inglese che introdusse l’affrancatura anticipata della
corrispondenza
mediante francobolli.
Riporta il
catalogo
Sassone: "Un fatto
occasionale portò Sir Rowland Hill all’invenzione del
francobollo.
Fino al 1840
infatti il servizio postale era organizzato in maniera assai
differente: i plichi venivano
consegnati esclusivamente dai "Maestri di Posta" che provvedevano
all’inoltro ai destinatari che pagavano la relativa tariffa. C’era da
tempo in
alcuni Stati la facoltà di pagare la lettera in partenza, ma la
maggior parte della
corrispondenza era spedita a carico del destinatario. Capitò a
Sir Hill di vedere una
donna rifiutare la lettera del fratello con la giustificazione che non
aveva di che
pagare. Mosso a compassione saldò egli stesso la tariffa ma,
intrettenutosi poi a parlare
con la donna, venne a sapere che non ce ne sarebbe stato alcun bisogno
poichè,
attraverso dei segni convenzionali all’esterno della lettera, il
fratello aveva
comunicato di stare bene ed altre notizie. L’interno del plico,
naturalmente, era
bianco! Resosi conto del grande danno che questa scorretezza arrecava
all’erario, gli
venne l’idea di una "marca" da applicare sulle lettere a comprova
dell’avvenuto pagamento della tassa dovuta. Fu questa rivoluzione che
in pochi anni
cambiò il volto del servizio postale in tutto il mondo."
GRONCHI
ROSA
Nome
con cui è universalmente noto il francobollo da lire 205 rosa
emesso nel 1961 in occasione del viaggio del Presidente della
Repubblica Italiana in Sud America. Posto in vendita il giorno di
Pasquetta, venne ritirato il mattino seguente a causa di un errore nel
disegno che aveva causato le proteste dell'ambasciata peruviana (i
contorni erano mal disegnati tanto che un pezzo del Perù era
stato tagliato via!). Venne sostituito a tempo di record con un tipo
corretto, stampato in grigio. Caso unico al mondo, le Poste ricoprirono
a proprie spese con il nuovo tipo gli esemplari in rosa già
venduti e applicati sulle lettere aeree fatte affluire a Roma per
essere inoltrate in Sud America con il volo presidenziale.
LIBRETTO
Copertina di
cartoncino
contenente uno o più
blocchi o strisce di francobolli. Creati originariamente per chi vuole
tenere a portata di
mano una piccola scorta di francobolli senza rischio di sciuparli o per
la distribuzione
di valori tramite macchinette (in Inghilterra ad esempio sono
regolarmente venduti e
utilizzati) sono stati in Italia, soprattutto di recente, oggetto di
creazioni
filateliche.
LINGUELLA
Strisciolina di
carta,
solitamente pergamino
trasparente, gommata da un lato, che piegata in due serviva per
applicare i francobolli ai
fogli degli album. Soppiantata dalle taschine o listelli
trasparenti,è ancora
impiegata da qualche collezionista per i francobolli usati che non
corrono più il
rischio di vedersi la gomma "rovinata" dalla linguella. Si definiscono
infatti
"linguellati" i francobolli nuovi che recano sul retro anche solo una
lieve
traccia - spesso impercettibile - della presenza di una precedente
linguella, laddove
cioè la gomma non è più completamente integra.
Questi francobolli
sono,
ai fini di mercato, deprezzati. La mia opinione è che il
francobollo
vada osservato
sul davanti, per poterne godere della piena bellezza, e non sul retro.
La traccia di
linguella infatti non deturpa in alcun modo l’estetica del francobollo.
La traccia di
linguella (TL) deve sempre comunque, per correttezza, essere indicata
durante lo scambio,
vendita o acquisto di un francobollo.
MANCOLISTA
Elenco di
francobolli o
altri valori mancanti
nella collezione. Si stila per promemoria o per comodità quando
si
chiede a qualcuno
di reperire per proprio conto i valori mancanti.
MARCOFILIA
Branca della
filatelia che
si occupa dei
bolli, timbri e annullamenti postali, che vengono studiati, raccolti e
catalogati, su
frammento o su documento postale integro, alla stessa stregua dei
francobolli.
MICHETTI
Francesco Paolo,
pittore e
fotografo
(1951/1929) molto apprezzato a inizio secolo. Esponente del verismo,
amico di Gabriele
d’Annunzio e come lui amante dell’effetto scenografico e del dramma
esasperato e
decadente. Fu interpellato dalle Poste Italiane per una nuova serie, su
consiglio della
Regina Elena che suggerì anche i soggetti dei francobolli. Dai
numerosi bozzetti
proposti fu estratta e adottata un’iscrizione calcografica con il mare
alle spalle
del Re (pare suggerito dallo stesso D’Annunzio, come simbolo del
viaggio del Re
nell’Egeo quando venne assassinato Re Umberto I), dalla quale vennero
poi ricavati
tantissimi valori tipografici con varianti di colore e valore, tutti
indicati dai
filatelisti come "Michetti", emessi tra il 1906 e il 1927.
Tante sono le
varietà,
specializzazioni
e varianti che di questi valori esiste in apposito catalogo.
MINIFOGLIO
Piccolo foglio
di
francobolli, talvolta con
fregi, stemmi o diciture sui margini, che per le ridotte dimensioni
può stare in una
pagina d’album e che viene quindi collezionato intero.
NON
EMESSO
Francobollo la
cui
emissione è stata
bloccata all’ultimo momento per ragioni istituzionali, politiche o a
causa di errori
di vario genere. Spesso una parte della tiratura viene comunque salvata
dalla distruzione
e poi venduta ai filatelici. I collezionisti più esigenti
considerano una serie completa
solo quando è presente anche il valore non emesso di tale serie.
Tra
queste: 3
valori del 1941, "Fratellanza
d’armi Italo-tedesca"; il valore da centesimi 15 grigio
"Dante" del 1921; il colore verde della serie del 1930 "Nozze di
Umberto e
Maria José". Molti definiscono un "non emesso" anche il famoso
Gronchi
Rosa, la cui storia è invece completamente differente.
NUMERO
DI TAVOLA
Ciascun foglio
intero è
numerato
progressivamente. La numerazione appare lungo il margine del foglio, in
punti e con stili
differenti a seconda dell’epoca del francobollo, ed è
naturalmente
differente
da foglio in foglio, a meno che non si tratti di fogli ricavati da una
stampa a 4 tavole
(vedi FOGLI INTERI), o di fogli ancora uniti a ponte. In questo caso,
entrambe le tavole
recano stampigliato l’identico numero.
ODONTOMETRO
Strumento
filatelico atto
a misurare il passo
della dentellatura.
PACCHI
IN CONCESSIONE
Speciali
marche emesse tra il 1963 e il 1984 per il pagamento da parte di
corrieri e trasportatori privati del diritto dovuto alle Poste per ogni
pacco fino a 20 Kg trasportato in deroga al monopolio postale.
PERFIN
Dall’inglese
"perforated
in",
neologismo filatelico per indicare i francobolli perforati da scritte,
lettere o fregi,
impressi da enti e privati per marcare gli esemplari acquistati
impedendone il furto, la
rivendita o il cambio da parte di impiegati truffaldini. Fu introdotto
in Italia nel 1882.
PONTE
Coppia di
francobolli o
quartine o tavole
intere separate dall’interspazio, provenienti da fogli in cui gli
esemplari sono
stati stampati e distribuiti in gruppi di due ancora uniti. Molto in
voga negli ultimi
tempi, e’ ancora piu’ interessante quando i due francobolli sono
diversi, come
nei tipi della Propaganda di Guerra del 1942.
QUARTINA
Indica un blocco
di 4
francobolli disposti in
due file sovrapposte da 2 esemplari ciascuna fila. Nei francobolli non
di particolare
pregio non ha solitamente un plusvalore economico, che aumenta invece
quando si tratta di
quartine di francobolli già rari singolarmente. Le quartine
più
pregiate sono
quelle di angolo (ossia con il bordo che circonda 3 dei 4 francobolli)
che essendo
limitate al massimo a 4 per foglio intero, sono anche più rare.
Se
inoltre uno dei
bordi reca il numero di tavola, oppure emblemi o diciture particolari,
è ancora
più interessante. E’ naturalmente, in ogni caso, personalmente
sconsigliato
dividerle per ricavarne 4 esemplari sfusi, sia dal punto estetico che
filatelico che
economico.
SERVIZI
Termine
convenzionale per
indicare in
filatelia l’insieme di francobolli per servizi speciali che esulano
dalla normale
affrancatura di lettere o cartoline (posta aerea, espressi, posta
pneumatica, pacchi
postali, recapito autorizzato, ecc) e per estensione anche carte valori
che, in teoria,
con i servizi accessori poco avrebbero a che vedere, come marche da
bollo, segnatasse,
pubblicitari, propaganda di guerra.
VARIETA'
Difetto di
incisione,
stampa, sovrastampa,
dentellatura presente in un francobollo, . Una varietà è
detta COSTANTE se compare in determinate posizioni del foglio in tutta
o parte della tiratura, OCCASIONALE se compare solo in qualche foglio, generalmente sfuggito ai
controlli. Possono essere
pressochè infinite, le più note vengono catalogate e
valutate, a
seconda della
rarità o "stranezza", con notevoli plusvalori rispetto al
francobollo normale.